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Autore Topic: Stream of consciousness  (Letto 871 volte)

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Pamela Tutor

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Stream of consciousness
« il: Febbraio 23, 2017, 05:36:39 pm »
Avete mai sentito parlare di

Stream of consciousness
No? Lasciamoci aiutare da questo video, tratto dal film "Finding Forrester" https://www.youtube.com/watch?v=YyF8lBuO1lk

E, nel caso non ci bastasse, schiariamoci le idee con la definizione che ne da Wikipedia:

Il flusso di coscienza (stream of consciousness in lingua inglese) è una tecnica narrativa consistente nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.
Il flusso di coscienza viene realizzato tramite il monologo interiore nei romanzi psicologici, ovvero in quelle opere dove emerge in primo piano l'individuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.


Chiaro, no?  8) E chi meglio di voi può provare questa incredibile esperienza?

Ecco, quindi la consegna: Scrivete, "pestate" i tasti, lasciatevi trasportare dalle sensazioni e dalle emozioni che scorrono in voi. Non preoccupatevi di dare alle vostre parole un nesso logico. Semplicemente, scrivete. E non pensate.

Un solo limite da rispettare: il tempo. Esattamente 8 minuti dal momento in cui pigiate il primo tasto. Scrivete tutto ciò che vi passa nella mente in 8 minuti!

Pronti?? Via!!

Giulia_Piceni

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #1 il: Febbraio 25, 2017, 10:00:37 am »
Ogni volta che scrivo attuo questa tecnica: non so dove la scrittura mi possa portare, ma ogni volta è sempre una diversa avventura. Mi permette di spaziare il mio stile e di conoscere personaggi che non avrei mai immaginato di scrivere. Spero che questo piccolo 'Brain Storming' (si chiama così, giusto?) vi possa piacere e riesca a farvi immergere per qualche istante nella lettura. (perdonate eventuali errori di battitura o refusi)

 È stata sulla metro la prima volta che l’ho vista. Lei non mi aveva minimamente notato: ero nascosto e del tutto rannicchiato sul sedile proprio di fronte a lei. Sembrava fregarsene di tutti quegli sguardi che le mandava la gente: lei guardava più in là e ci scrutava dall’alto come un’aquila osserva dalle nuvole le sue prede. Non era cattiveria, ne' tantomeno superbia, ma pura consapevolezza di essere una spanna sopra chiunque altro su questa terra. Non lo dava a mostrare, siamo chiari, ma non riusciva a trattenere i suoi pensieri  che come per magia si manifestavano nel riflesso dei suoi occhi. Era troppo ben vestita per dover prendere un passaggio in metropolitana. Nonostante indossasse delle scarpe dal vertiginoso tacco, non dava segno di sbilanciarsi ogni qualvolta si aveva una frenata tra una meta e l’altra. Ero rimasto sospeso a lungo tra sogno e realtà ammirando quella sconosciuta che emanava una luce strana, quel tipo di luminosità nociva che attrae le più sconsiderate falene e le porta e perire. Non ricordo a quale destinazione dovessi arrivare, rimembro solo che mi mossi per scendere quando lei si voltò verso le porte della carrozza. Mentre si incamminava fuori dall’oscura metropolitana, osservai  le sue snelle gambe rampicarsi tra un gradino e l’altro mantenendo l’eleganza di una libellula. Al suono dei suoi tacchi chiunque si girava e la ammirava. Qualcuno scattava senza ritegno una foto con gli occhi a quell’angelo che vestiva di un rosso fiammante difficile da scordare. Mi sentivo un pazzo, forse come chiunque il quel momento. Tutti rimanevano zitti ed in silenzio appena passava accanto. Perfino la metro pareva fare meno rumore solo non disturbarla. Si teneva un cappello dalla falda larga in testa ed una piccola borsa che non avrei mai potuto acquistare anche dopo una vita di risparmi. Era chiaramente uscita da una qualche rivista di moda ed era entrata all’improvviso nel mondo reale: non trovavo altra spiegazione a tutta quella perfezione ad a quel rossetto scuro che non sbavava nemmeno di un millimetro sulle sue labbra. Solo tempo dopo realizzai che non si trattava di un’apparizione o di un miraggio, ma solamente di un sogno lontano e difficile da raggiungere. Lei apparteneva ad un altro mondo e quello l’avevo subito capito. Su una cosa però non mi sbagliavo: quel demonio vestito di rosso mi avrebbe condotto sull’orlo della pazzia, facendomi volare come lei tra le nubi e poi facendomi cadere in un baratro. Per quanto fossi inferiore a lei, sapevo che non sarebbe andata lontano senza di me e che presto il destino avrebbe provveduto a farci rincontrare.
« Ultima modifica: Febbraio 25, 2017, 05:46:53 pm da Giulia_Piceni »
Giulia Piceni

Marinunzia Oggiano

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #2 il: Marzo 11, 2017, 07:02:03 pm »
Spero che vi piaccia.


Quella mattina l'alba era diversa. Aveva viaggiato molte volte, affrontato varie imprese, superato ostacoli e visto molte albe, ma mai nessuna era stata come quella. Il ragazzo respirò a fondo. Era una giorno importante e quell'alba ne era la prova: il cielo si era risvegliato dalla lunga notte passata e il sole era arrivato in tutta la sua potenza e grazia, con la sua tipica eleganza mattutina. Dario non avrebbe chiesto di meglio. Era un'incitazione al coraggio, ad agire, ad affrontare quella giornata, che sarebbe passata alla storia. Dario guardò per l'ultima volta i suoi compagni accampati nelle tende, che ancora dormivano beati. Non li avrebbe svegliati lui, né salutati: doveva fare quel viaggio da solo. Solo lui doveva affrontare quella scalata, superare tutti gli ostacoli e scoprire il mistero di quella montagna che gli era stato tramandato per anni. Era arrivato il momento: aveva l'età giusta per farlo, avevo studiato a lungo, si era esercitato e il momento era arrivato. Così con l'alba come compagnia, s'incamminò. Non sapeva che qualcuno lo stesse seguendo, non sapeva che quel mistero, una volta svelato, avrebbe portato alla luce orribili segreti riguardo alla sua famiglia di cui lui non era a conoscenza. Gli alberi intorno a Dario gli consigliavano cautela e le favole degli antenati gli suggerivano la via. Ma Dario aveva con sé la conchiglia che sua madre gli aveva lasciato quando ancora era in fasce e sapeva che con quella era davvero al sicuro.
« Ultima modifica: Marzo 12, 2017, 08:29:47 am da Marinunzia Oggiano »

Pamela Tutor

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #3 il: Marzo 12, 2017, 11:40:27 am »
Giulia e Marinunzia, un Ewwiwa per voi che vi siete cimentate nella scrittura di questi bei brani, ma.. attenzione alla consegna!

Lo stream of consciousness si caratterizza per l'immediata trascrizione dei pensieri di chi scrive. Nel nostro caso, si tratta di scrivere tutto ciò che ci passa per la testa nei famosi 8 minuti di tempo! Non preoccupatevi di dare ai vostri pensieri un nesso logico, proviamo solo a riconoscerli e trascriverli nel minor tempo possibile!

Pensate che 8 minuti siano pochi?? In realtà sono moltissimi, perché la nostra mente è sempre attiva e ci propone continuamente immagini, sensazioni ed emozioni! Quindi che fare? Proviamo a riconoscerle ed a trasformarle nel nostro breve scritto psicologico  :)

Pronti? Via!  8)

Antonia

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #4 il: Aprile 07, 2017, 06:46:20 pm »
Spero vi piaccia :)

A dire il vero non lo so cosa penso. Penso, almeno credo. Penso alla vita che non è mai facile da affrontare e che ognuno interpreta a modo suo come fanno tutti che leggono una poesia di Leopardi: allora guardo chi fuma chi spaccia chi si sposa chi vuole studiare chi ha dei figli chi si gioca tutto quello che ha guadagnato per poi piangere come un bambino. Ed una sola domanda mi viene sempre in mente quando guardo chiunque mi sia accanto: perchè? ovvero vorrei sapere il motivo di quella scelta che lui ha fatto nel mare della vita dove noi veniamo gettati quando nasciamo senza braccioli pur non sapendo nuotare. Nessuno ci dice come essere, almeno all'inizio, eppure noi diciamo che non cambieremo mai arrivati ad un certo punto della vita. Ma perchè quando siamo nati non siamo cambiati? Quando alziamo la voce pur non avendolo mai fatto non siamo diversi da prima? Però noi siamo sempre convinti di essere uguali quando non ci rendiamo che siamo cambiati anche mentre lo diciamo: ebbene si cambiamo ogni singolo giorno una volta siamo felici un'altra volta arrabbiati ma mai come il giorno precedente. E forse è proprio questo perchè la vita viene generalizzata dalle maestre delle elementari con nascere crescere riprodursi e morire, per farci capire che come sono diverse le parole delle varie tappe così saremmo diversi noi nel corso della nostra esistenza anche se noi testardi fin dall'età della pietra diremmo di essere stati sempre coerenti di aver vissuto sempre in modo giusto e neanche l'ultimo dei nostri giorni non avremmo capito cosa significa veramente vivere. Allora comincio a piangere pensando a cosa accadrà dopo la morte non sapendo neanche come ho vissuto, penso all'ingiustizia di non poter vedere cosa verrà dopo di me e penso...ma poi sorrido perchè io penso e forse è proprio quello il mondo dove noi andremo quando tutto sarà finito, nel pensiero di chi ci ha amati.

L

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #5 il: Aprile 18, 2017, 02:55:13 pm »
Mi sto annoiando forse avrei dovuto studiare qualcosa stamattina invece non ho fatto nulla forse hanno ragione i miei a dire che sono un irresponsabile aspetta c'è un puntino bianco sullo schermo del cellulare è sporco o un graffio? Penso sia sporco non l'ho lasciato cadere ultimamente che tristezza oggi ci sono le nuvole come si muovono veloci e che vento forte ogni anno a pasquetta il tempo è sempre brutto chissà se si mettono d'accordo lassù ah questi capelli mi stanno infastidendo devo sempre spostarli con la mano maledetto vento no scherzo il vento è carino è frastornante e non mi lascia pensare il che è un bene non voglio pensare eppure non riesco a smettere wow ho scritto tanto ma quanto veloce si pensa? Incredibile vorrei smettere ma non si può proprio non sono ancora passati otto minuti? Beh non ho ancora sentito il timer quindi immagino di no che bella la parola timer è tipo misuratore di tempo ma non ha alcun senso ci serve sempre misurare ma nulla si misura davvero almeno non univocamente mi sta venendo fame eppure ho appena pranzato non ho proprio voglia di andare a questo corso oggi però forse è la cosa giusta potrebbe rivelarsi interessante ah sto scrivendo cose senza senso rido per chi le leggerà sento un rumore dietro di me è un rumore sordo perché è coperto dalla musica che bello è appena partita Demons degli Imagine Dragons da quanto tempo che non suono con Rossella questa era la prima canzone che abbiamo suonato insieme ops il timer è scattato tutto sommato sono passati in fretta questi minuti
« Ultima modifica: Aprile 18, 2017, 02:58:45 pm da L »

Pamela Tutor

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #6 il: Aprile 19, 2017, 09:21:36 pm »
Antonia ed L... S T R E P I T O S I !! Due perfetti esempi di stream of consciousness, l'uno più introspettivo, teso a dare un senso ai nostri giorni ed a rispondere ad un complessissimo "perché?", l'altro più goliardico, nel tentativo di seguire il flusso dei mille pensieri ed immagini che ogni secondo attraversano la nostra mente. Bravi!

Forza, ragazzi, "go with the flow"!

Leonardo_Monterubbiano

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #7 il: Aprile 25, 2017, 12:07:41 am »
Ho provato a scrivere qualcosa con un po' d'ironia. Spero si colga e che piaccia ;D

Otto minuti sono pur sempre otto minuti checché ne dica l’onnipresente Pamela Tutor e comunque sempre troppi da riempire coi miei pensieri come se poi bah avessi mai quale vita interessante e anzi sono solo stretto nei tempi che poi potrei dire di no a molte cose e persone ma non ne sono capace e tant’è d’altra parte avrei almeno potuto dire di no ai miei per domani come se poi mi andasse di sentirli mentre mi rinfacciano d’esser stato scortese perché sarà anche vero che con gli zii non ci si vede oramai da secoli ma son comunque parenti e allora non voglio sentire più storie tu a questo pranzo ci vieni e basta! Sarà che a queste rimpatriate ci siamo terribilmente sconosciuti e anche se parliamo non è per davvero e se è difficile spiegare perché o per come rimane che è così comunque per lo meno non mi dispiace rivedere mio cugino che con tutta probabilità ci parlerà del suo ultima storia finita in malo modo e allora io mi chiedo se fosse vero amore o è solo lui a non essere maturato di una virgola dopo i quindici anni che poi sono proprio arrogante ha ragione chi me lo dice e ripete a pretendere di misurare indagare sottoporre a interrogatorio l’amore altrui dunque basta è deciso mi farò gli affari miei per questa volta e in futuro per quelle a venire in fondo non esistono forse tanti generi di amore quanti cuori? Ricordo qualcosa di simile sentito dire da qualcuno o forse l’ho letto chissà sta di fatto che gli otto minuti sono terminati e allora via di corsa a inseguire la vita che poeta ragazzi ahahah…

Pamela Tutor

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #8 il: Aprile 26, 2017, 04:53:34 pm »
Ho provato a scrivere qualcosa con un po' d'ironia. Spero si colga e che piaccia ;D

Otto minuti sono pur sempre otto minuti checché ne dica l’onnipresente Pamela Tutor e comunque sempre troppi da riempire coi miei pensieri come se poi bah avessi mai quale vita interessante e anzi sono solo stretto nei tempi che poi potrei dire di no a molte cose e persone ma non ne sono capace e tant’è d’altra parte avrei almeno potuto dire di no ai miei per domani come se poi mi andasse di sentirli mentre mi rinfacciano d’esser stato scortese perché sarà anche vero che con gli zii non ci si vede oramai da secoli ma son comunque parenti e allora non voglio sentire più storie tu a questo pranzo ci vieni e basta! Sarà che a queste rimpatriate ci siamo terribilmente sconosciuti e anche se parliamo non è per davvero e se è difficile spiegare perché o per come rimane che è così comunque per lo meno non mi dispiace rivedere mio cugino che con tutta probabilità ci parlerà del suo ultima storia finita in malo modo e allora io mi chiedo se fosse vero amore o è solo lui a non essere maturato di una virgola dopo i quindici anni che poi sono proprio arrogante ha ragione chi me lo dice e ripete a pretendere di misurare indagare sottoporre a interrogatorio l’amore altrui dunque basta è deciso mi farò gli affari miei per questa volta e in futuro per quelle a venire in fondo non esistono forse tanti generi di amore quanti cuori? Ricordo qualcosa di simile sentito dire da qualcuno o forse l’ho letto chissà sta di fatto che gli otto minuti sono terminati e allora via di corsa a inseguire la vita che poeta ragazzi ahahah…

Ahahahah Leonardo! Adesso però vogliamo sapere com'è andato il pranzo, in perfetto stile "stream of consciousness"!

Gio_Mucciaccio

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #9 il: Aprile 26, 2017, 10:15:03 pm »
Questa è la prima volta che mi capita di fare una cosa del genere, e va bene, perché non provare? Impostato il countdown timer con il mio telefono (che stamattina ho dimenticato di portare a scuola, ed è stato fantastico così), e avviato il valzer "Sul bel Danubio blu" di Johann Strauss, mi appresto a scrivere.

Ho chiuso gli occhi, e ho pensato ad una sola immagine, una fotografia. Ma come sono arrivato fin lì?
Mi sveglio, è mattina, mi sento banale. Il tempo scorre, sento il ticchettio della sveglia.
Non so se mi sento pronto, ma soffoco ogni sentimento, stringo la cravatta al mio collo e scendo le scale di fretta: è il mio primo giorno di lavoro, il mio primo lavoro, diciamo pure il mio primo primo giorno.
Apro la porta.
Ho davanti la mia classe, e a passi insicuri raggiungo la cattedra: ho paura di essere giudicato da loro. Ma poi penso che è il mio primo giorno come lo è il loro.
Ho un'idea. Mi presento alla classe, e voglio che gli studenti facciano altrettanto. Mentre va avanti il giro di presentazioni mi sento ancora molto banale. Ripenso alla mia esperienza scolastica, ai buoni esempi e ai cattivi esempi. No, io voglio essere una guida per i miei studenti, voglio insegnare loro a vivere.
Finito il giro di presentazioni ho una strada idea: usciamo fuori dalla classe, tutti. Raggiungiamo il cortile.
I ragazzi sono felici, pensano finalmente di aver trovato un prof che non li farà lavorare durante l'anno scolastico... quanto si sono sbagliati in quel momento!
-Non trovate che sia una bella giornata?- dico.
-Già, sì- rispondono loro, facendo quasi un coro tutto in confusione.
Sorrido.
-Sarà che oggi è una bella giornata, grazie a una piccola cosa, piccolissima... più del palmo della vostra mano.
Loro si guardano intorno.
-Non ci credete?- dico, coprendo il sole con il palmo della mia mano.
-Quella stella là, così luminosa, è il sole...- inizio a spiegare.

La suoneria del timer mi ha letteralmente perforato i timpani. Credo di aver fatto un buon lavoro, rileggo e poi invio. Non vedo l'ora ;D

Silvia Pugliese

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #10 il: Aprile 28, 2017, 07:22:57 pm »
Pedalavo. Tra un pedale e l'altro lo spazio infinito dei miei pensieri roteava, come le ruote di quei simpatici animaletti che corrono senza una meta.
i sassi del brecciolino scivolavano indietro ad ogni passo, adoravo quel rumore... e poi le punte dei pini sorridevano dall'alto e ad ogni folata di vento facevano un inchino, quasi per ringraziarmi di aver rivolto gli occhi in sù.
La fantasia mi porta sempre in un altro luogo.
che stupido.
Voglio evadere, voglio scivolare per i pendii dei boschi e poi fermarmi a guardare le nuvole, invece sono qui, fermo nella mediocrità del mondo, supplico di esistere rendendomi allo stesso tempo uguale a questi automi.
Macchine.
macchine loro e macchine le biciclette su cui si trovano.


(spero vi piaccia, era un pensiero che avevo da tempo nell'anima andando in palestra)

Anna Verna

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #11 il: Aprile 30, 2017, 11:19:26 am »
Otto minuti per scrivere ciò che penso: un'eternità. Nella mia mente vige un caos assurdo, non saprei da dove partire per trascrivere tutto ciò che sento in questo momento. Sicuramente sento la pressione del tempo che scorre, le lancette dell'orologio che ticchettano mi rendono nervosa e mi annebbiano maggiormente la mente... non riesco a comprendere se è una sensazione che mi piace o meno. Ho paura di aver sbagliato tutto, ecco a cosa sto pensando. Ho paura di aver sbagliato scuola, di aver sbagliato a cimentarmi in questo tipo di scrittura, ho paura di sbagliare tutto. Sempre. Credo di essere arrabbiata con me stessa per questo motivo ma non ci do mai troppo peso.
Sto ancora pensando alle lancette, al tempo che scorre. Non riesco a concentrarmi su altro. Questo cronometro che continua a scandire il tempo mi innervosisce e mi riempie la testa impedendomi di continuare.

sarasansev

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #12 il: Maggio 09, 2017, 06:46:22 pm »
Guardo fuori dalla finestra della mia camera, dove il Sole illumina il tutto con una luce arancione che indica il tardo pomeriggio e sento le macchine che sfrecciano sulla strada difronte casa mia. Penso meglio quando c'è silenzio, se c'è silenzio è la mia testa a parlare. Ora come ora  non posso fare a meno di pensare a ciò che verrà dopo, anche a ciò che dovrò fare e a ciò che deve ancora venire, insomma, al futuro, penso sia tutto una sorpresa e questo mi incuriosisce un mondo anche se andare oltre mi spaventa  molto,  trovo che sia l'ignoto e l'irrazionale a farmi paura, così come probabilmente qualsiasi altra persona, ma poi le paure sono diverse per ogni individuo. Penso inoltre che talvolta le paure ci facciano essere più responsabili e attenti e per questo hanno una loro importanza. Mi ricordo che da piccola avevo paura del buio, non mi faceva vedere niente e mi sentivo come intrappolata e sempre in pericolo, certe volte mi sentivo soffocare dal buio, ma non mi ricordo da che cosa questa mia paura sia stata originata, perchè tutto ha un inizio, le paure, un amore, una storia, il mondo. Penso che tutto quello che mi circonda sia bello, comprese le persone e per questo provo una sensazione di felicità e soddisfazione. A questo proposito sto pensando che presto dovrò andare a teatro a vedere lo spettacolo della mia migliore amica. Ho sempre ammirato la recitazione come modo per svagarsi e sfogarsi, anche un modo, come nella scrittura di potersi impersonare in qualcun altro che magari non rispecchia per niente la tua personalità.

wow! otto minuti passati. Penso che in questo scorrere di pensieri si trovi una parte di me

misspink

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #13 il: Maggio 12, 2017, 11:06:51 pm »
È notte tarda. Non riesco a dormire. Inizio a contare le pecore ma la mia mente sa contare solo i motivi per stare sveglia. Sono stanca, gli occhi sono stanchi ma per qualche motivo rimangono aperti per sorvegliare. Se mi addormento non posso controllare il tempo che passa. La mia vita è fatta di ansia, un continuo annaspare in un mare gelido. Vorrei essere ciò che voglio e non indossare una maschera. Devo trovare ancora me stessa. Penso all’ identità e capisco che essa non esiste e che siamo l’insieme di tante personalità. In questa prospettiva, è impossibile ritrovare la vera me. Comprendo la complessità e la singolarità di ogni uomo e capisco che nemmeno io mi conosco.
A volte quando sto male come ora penso a chi in quel momento è felice, perché ci sarà da qualche parte nel mondo qualcuno che in quel momento è felice. Fingo poi di essere un’altra persona e il mio pensiero vaga in tanti luoghi. Il malessere può essere nullificato dalla totalità del mondo. Si può essere chi si vuole essere se ci si stacca dal proprio corpo e lo si lascia vivere. Guardo la finestra e realizzo che a volte vorrei vivere di parole: fissare su un pezzo di carta il bagliore che la luna manda nella mia stanza, guardare il sole e farne poesia.
« Ultima modifica: Maggio 12, 2017, 11:09:39 pm da misspink »

Sophius

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Re:Stream of consciousness
« Risposta #14 il: Maggio 18, 2017, 03:59:25 pm »
Il vento non parla più. L'unica voce che rimane nel silenzio è il debole battito di un cuore malato d'amore. Scorrono i pensieri nelle acque di questo fiume, mi sbatte e mi ferisce questa mia anima in piena, divento naufrago nel mare della mia coscienza, non riesco più a fermarla, non riesco più a fermarmi, a proteggermi da me stesso. Il ricordo mi stringe. I suoi occhi sono le mie catene, tra le sue labbra una prigione che mi toglie il respiro. Ma io annegherei nel suo sguardo e brucerei tutto me stesso nell'inferno eterno di quel bacio mortale.

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