Scrivoanchio 2017


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Le votazioni sono chiuse: Febbraio 24, 2017, 10:19:38 am

Autore Topic: ScrivoCard Giulia  (Letto 1489 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Giulia_Piceni

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ScrivoCard Giulia
« il: Dicembre 25, 2016, 01:11:53 pm »
 8)
« Ultima modifica: Febbraio 02, 2017, 07:46:14 am da Giulia_Piceni »
Giulia Piceni

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Re:ScrivoCard Giulia
« Risposta #1 il: Febbraio 01, 2017, 05:14:09 pm »
Ciao!
Sono Giulia, una ragazza di quattordici anni. Abito in provincia di Brescia, a Leno. Frequento il Liceo Linguistico della mia città presso l'Istituto Superiore Vincenzo Capirola. Mi reputo una persona creativa ed una sognatrice. Amo tantissimo viaggiare, conoscere nuove persone e visitare nuove città: lo trovo davvero stimolante perchè grazie ad ogni viaggio, piccolo o grande che sia, riesco ad arricchire le mie conoscenze. Scrivere per me è un mistero. Talvolta comincio a scrivere perchè voglio evadere dalla realtà, altre volte perchè sono arrabbiata e mi sfogo con le parole o per raccontare la storia di un personaggio che è nato nella mia mente. Un giorno mi piacerebbe pubblicare un mio libro (ci sto lavorando da qualche mese), desidero ciò con tutto il mio cuore perchè amo quando vengo a sapere che le mie parole, i miei pensieri hanno fatto sbocciare un sorriso sul viso di un lettore o gli hanno fatto sgorgare una lacrima degli occhi.
Ho deciso di partecipare a Scrivo Anch'io poichè credo che questo concorso possa rappresentare un modo per maturare e migliorare il mio stile, ma soprattutto per mettere alla prova me stessa e lei mie capacità.
Giulia Piceni

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Re:ScrivoCard Giulia
« Risposta #2 il: Marzo 04, 2017, 04:52:44 pm »
Dal laboratorio Scrittura e Metafore...

|| Sono una bandieruola attraversata nelle sua maglie da creatività, fremente gioia di vita e da parole che come uno sciame di pensieri si annidano attorno al cuore e non mi lasciano in pace fino a quando ho trascritto ogni loro richiesta ||

In questa metafora ho voluto esprimere ciò che provo quando scrivo. Mi sento libera da ogni giudizio ed opinione come una bandiera al vento, che apparentemente decide lei in che direzione sventolare. In realtà sono giudata da uno sciame di pensieri che continuano a volare tra testa e cuore e non sono in pace fino a quando li metto per iscritto, assecondando ciò che loro mi dicono. Questo sciame fastidioso quanto delle api ronzanti, è l'insieme di tutte le mie preoccupazioni, irriquietudini, ma anche degli istanti positivi che trascorro durante la giornata.
Giulia Piceni

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Re:ScrivoCard Giulia
« Risposta #3 il: Marzo 04, 2017, 04:53:49 pm »
Dal laboratorio Stream of Consciuosness ...

È stata sulla metro la prima volta che l’ho vista. Lei non mi aveva minimamente notato: ero nascosto e del tutto rannicchiato sul sedile proprio di fronte a lei. Sembrava fregarsene di tutti quegli sguardi che le mandava la gente: lei guardava più in là e ci scrutava dall’alto come un’aquila osserva dalle nuvole le sue prede. Non era cattiveria, ne' tantomeno superbia, ma pura consapevolezza di essere una spanna sopra chiunque altro su questa terra. Non lo dava a mostrare, siamo chiari, ma non riusciva a trattenere i suoi pensieri  che come per magia si manifestavano nel riflesso dei suoi occhi. Era troppo ben vestita per dover prendere un passaggio in metropolitana. Nonostante indossasse delle scarpe dal vertiginoso tacco, non dava segno di sbilanciarsi ogni qualvolta si aveva una frenata tra una meta e l’altra. Ero rimasto sospeso a lungo tra sogno e realtà ammirando quella sconosciuta che emanava una luce strana, quel tipo di luminosità nociva che attrae le più sconsiderate falene e le porta e perire. Non ricordo a quale destinazione dovessi arrivare, rimembro solo che mi mossi per scendere quando lei si voltò verso le porte della carrozza. Mentre si incamminava fuori dall’oscura metropolitana, osservai  le sue snelle gambe rampicarsi tra un gradino e l’altro mantenendo l’eleganza di una libellula. Al suono dei suoi tacchi chiunque si girava e la ammirava. Qualcuno scattava senza ritegno una foto con gli occhi a quell’angelo che vestiva di un rosso fiammante difficile da scordare. Mi sentivo un pazzo, forse come chiunque il quel momento. Tutti rimanevano zitti ed in silenzio appena passava accanto. Perfino la metro pareva fare meno rumore solo non disturbarla. Si teneva un cappello dalla falda larga in testa ed una piccola borsa che non avrei mai potuto acquistare anche dopo una vita di risparmi. Era chiaramente uscita da una qualche rivista di moda ed era entrata all’improvviso nel mondo reale: non trovavo altra spiegazione a tutta quella perfezione ad a quel rossetto scuro che non sbavava nemmeno di un millimetro sulle sue labbra. Solo tempo dopo realizzai che non si trattava di un’apparizione o di un miraggio, ma solamente di un sogno lontano e difficile da raggiungere. Lei apparteneva ad un altro mondo e quello l’avevo subito capito. Su una cosa però non mi sbagliavo: quel demonio vestito di rosso mi avrebbe condotto sull’orlo della pazzia, facendomi volare come lei tra le nubi e poi facendomi cadere in un baratro. Per quanto fossi inferiore a lei, sapevo che non sarebbe andata lontano senza di me e che presto il destino avrebbe provveduto a farci rincontrare.
Giulia Piceni

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